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Practice video

Sostenere gli studenti rifugiati appena arrivati

Nel 2022, la scuola n°361 di Varsavia in Polonia ha ricevuto un grande afflusso di studenti rifugiati dall’Ucraina. In questo video scopriremo come la scuola ha accolto questi studenti e li ha aiutati a imparare il polacco, a collaborare con i loro nuovi compagni e soprattutto a sentirsi al sicuro.
General visual - Practice video

 

La scuola n°361 a Varsavia è una delle scuole più recenti della città. Negli ultimi sei mesi, la scuola ha ospitato un numero altissimo di rifugiati provenienti da diverse zone dell’Ucraina, un paese martoriato dalla guerra. Prima dell’inizio delle vacanze, abbiamo ospitato più di 200 studenti che sono dovuti fuggire dalle aree di guerra. La nostra idea in quei primi mesi era di poter essere un luogo sicuro per questi studenti. Non era necessario che imparassero, era importante che sopravvivessero. Dopo le vacanze la situazione è cambiata radicalmente, l’80% degli studenti aveva deciso di rimanere qui in Polonia per mesi, forse anni. Il nostro compito era completamente cambiato. Non è più solo questione di sicurezza, ma anche di integrazione nel sistema educativo.

 

Abbiamo pensato a varie idee per fornire loro i giusti processi di apprendimento. Una delle idee proposte è stata di organizzare delle classi preparatorie, classi che in sostanza potessero fornire loro una conoscenza adeguata del polacco, che è il punto di partenza per poter entrare a far parte del nostro sistema educativo. Nonostante durante le prime fasi il ruolo dell’assistente culturale sia preziosissimo, nel lavoro con queste classi è necessario trovare il momento giusto per dire “basta” e iniziare ad allontanare l’assistente dai compiti di affiancamento in classe per orientarlo verso altri compiti in modo che i bambini possano cominciare a usare la lingua polacca spontaneamente.

 

Non vogliamo affatto sradicarli dalla loro cultura, tradizione e storia. Questa non è assolutamente la nostra intenzione. I bambini che vengono inseriti nelle classi standard, perché ce ne sono, incontrano molte meno difficoltà nell’apprendimento del polacco perché la maggior parte di essi l’anno scorso aveva partecipato alle classi preparatorie. Alla fine dell’anno un’equipe di insegnanti aveva suggerito di inserire questi bambini nelle classi standard, perché le loro competenze in lingua polacca erano già sufficienti. A nostro parere, si sono ambientati molto bene nelle nuove classi e stanno ottenendo ottimi risultati. Un'altra idea era di organizzare dei corsi individuali di polacco. Ma abbiamo guardato ai numeri, e con dozzine di studenti questo è semplicemente infattibile. Ecco perché abbiamo ripensato completamente l’idea di classe multiculturale. Queste classi sono composte dal 30 al 50% di studenti ucraini. Quest’idea si è rivelata del tutto rivoluzionaria.

 

 Abbiamo scoperto che gli studenti di queste classi sono in grado di comunicare in polacco, inglese e ucraino, e non solo sono in grado di integrarsi nel sistema educativo polacco, ma anche di contribuire ad esso con i propri apporti personali. Quindi non stiamo solo integrando questi studenti nel sistema, ma ci stiamo integrando, ci stiamo integrando pienamente con loro. In realtà, stiamo creando un nuovo sistema educativo, un sistema congiunto polacco-ucraino. Oltre alle attività didattiche tipiche a cui partecipano questi bambini, è estremamente importante, a nostro avviso, che chi ha bisogno di aiuto supplementare possa ricevere tale supporto sotto forma di attività extracurricolari. Ad esempio, lezioni aggiuntive di lingua polacca, perché ogni studente migrante ha diritto a questi corsi per legge, ovvero di due ore alla settimana di lezioni aggiuntive di polacco.

 

C’è anche un altro aspetto dell’aiuto fornito ai bambini ucraini, ovvero le relazioni con i bambini polacchi in modo che qui si possano sentire al sicuro. Affinché inizino a considerare questa scuola, diciamo, come la loro seconda casa. Forse esagero un po’, ma speriamo che qui si sentano al sicuro desideriamo che sappiano che sono sostenuti sotto tutti gli aspetti.

 

Additional information

  • Education type:
    School Education
  • Evidence:
    N/A
  • Funding source:
    N/a
  • Intervention level:
    N/A
  • Intervention intensity:
    N/A
  • Participating countries:
    Poland
    Ukraine
  • Target audience:
    Government / policy maker
    Head Teacher / Principal
    Student Teacher
    Teacher
    Teacher Educator
  • Target audience ISCED:
    Primary education (ISCED 1)
    Lower secondary education (ISCED 2)
    Upper secondary education (ISCED 3)

Tags

Inclusion
Language learning
Migrant students

Key competences

Citizenship
Cultural awareness and expression
Multilingual
Personal, social and learning to learn
Social and learning